Mentre la politica inglese è impegnata nel dibattito sulla permanenza o meno del Regno Unito nell’Unione Europea (il referendum si svolgerà il prossimo 23 giugno), è interessante capire quali sono i gruppi d’interesse di quel Paese attivi presso le Istituzioni Comunitarie.
Ci aiuta in questo senso un bell’articolo di LobbyingFacts.eu.
Le singole aziende che investono maggiormente in attività di lobbying sono British Petroleum, Samsung Europa e la GlaxoSmithKline (presenti rispettivamente nei settori dell’energia, dell’elettronica e del farmaceutico).
Se però accorpiamo i dati emerge che il settore maggiormente rappresentato sia quello finanziario e bancario.
Non è un caso che gli amministratori delegati di 9 delle prime 15 aziende inglesi presenti nell’arena di Bruxelles siano tra i firmatari di una lettera al Times in cui si mettono in evidenza i rischi dell’uscita dall’Europa.


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