Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 20/09/2011 & archiviato in Lobbying, Presentazioni SporcoLobbista

La mia risposta (tardiva) al commento di Gianluca

Nei giorni scorsi ho pubblicato, previa autorizzazione, un’email di Gianluca Sgueo con alcuni commenti particolarmente interessanti che meritano un approfondimento.

A parte i complimenti (ringrazio!) vorrei soffermarmi su questi passaggi.

Trattandosi di un’opera che hai costruito negli anni, era inevitabile (credo) che ci fossero passaggi più intimi e passaggi più istituzionali. Se dovessi esprimere una preferenza opterei sicuramente per i primi. Mi sono piaciuti in particolare la descrizione della tua giornata e il racconto del case study sulla Libia. Ecco, io credo che sia proprio questo genere di cose che, sul tema lobbying, non c’è in Italia. A meno che io non mi sbagli clamorosamente, hai fissato un precedente importante. Meno appealing, a mio giudizio, sono le parti tecniche. Vuoi perchè ci credo poco al professionista (di qualsiasi estrazione) che ti spiega il suo lavoro. Se questo avviene è negli uffici e a stretto contatto con i collaboratori.

Vuoi perchè si tratta quasi sempre di aspetti un po’ sterili, mentre io credo che la parte più bella del tuo lavoro sia nell’intuizione, nella genialità, nella prontezza, nella mediazione. Tutte cose che puoi descrivere raccontando come hai fatto in un caso concreto, ma che quando devi trasporre in un discorso generico e asettico perdono molto del loro appeal.

Una delle maggiori difficoltà che ho riscontrato nella scrittura è stato proprio il cercare di coniugare l’esperienza sul campo con un minimo di riflessione sulle modalità di lavoro.

Capisco che forse al lettore piacciano più i racconti “in presa diretta” ma al tempo stesso questi sono frutto di una riflessione profonda e soprattutto di uno studio approfondito dello scenario, del contesto politico istituzionale in cui si colloca l’azione di lobbying.

E vero quello che scrivi, Gianluca, quelle parti probabilmente sono meno efficaci. Ma in un Paese in cui la mia professione si muove in un solco stretto tra escort e faccendieri….. ritenevo che fosse necessario e fondamentale evidenziare il grande lavoro di preparazione che sta alla base del tutto.

Infine, la lettura mi ha rincuorato perchè temevo di trovarmi con un libro che anticipava le cose che dirò nel mio. Per fortuna non è così. Anzitutto perchè tu metti nero su bianco un’esperienza che io (per anagrafe ma anche per percorso professionale) non ho. Ma poi perchè, come spero leggerai, il mio è un testo più concentrato sul lobbismo e la democrazia (nel solco dei miei studi, da sempre concentrati su questo tema). Certo ci sono alcuni punti di contatto, come la riflessione sulla politica o qualche esempio (tra i più noti, come le tre b). Ma quelli sono elementi ricorrenti in quasi tutti i libri sull’argomento e dunque non mi preoccuperei.

Sul tema del lobbismo in Italia c’è ancora un’enorme lacuna.

Certo qualche manuale negli anni è stato pubblicato. Inoltre Liborio Mattina (che ho ampiamente citato nel mio libro) ha di recente pubblicato uno studio notevole sui gruppi d’interesse.

Quindi ben venga il tuo studio soprattutto se è incentrato su lobbying è democrazia. Tema ovviamente che affronto anche nel mio libro ma in un’ottica, come giustamente sottolinei tu, più di parte e “personale”.

Ancora grazie per il tuo contributo.

 

 

Post correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*