Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 17/10/2011 & archiviato in Recensioni SporcoLobbista

Commenti dai lettori/3

Conosco Alfredo Lezzerini da tanti anni. Andavamo in montagna insieme una vita fa. Poi come spesso accade ci siamo un po’ persi. Il libro però ha contribuito a rafforzare un rapporto affievolito ma mai interrotto.

Una buona cosa.

Di seguito il suo commento.

 

Ciao Fabio
ho letto il libro. Tutto, dalla prima all’ultima pagina, comprese l’introduzione e ogni nota bibliografica e i ringraziamenti (il che non mi succede spesso). Un po’ perchè sentivo ovviamente in qualche modo di dovertelo (come si deve a un amico l’ascoltarlo comunque), ma soprattutto perchè mi è piaciuto. Non saprei darne una valutazione
critica in termini “tecnici”, nè specifici sull’argomento
(completezza, correttezza, …) nè “letterari”, ma una volta
cominciato a leggerlo ho tirato fino alla fine con pochissime
interruzioni (complice, a dire la verita’, un volo notturno dalla Germania al SudAfrica). Anche essendo totalmente nuovo all’argomento, l’ho trovato preciso, concreto negli esempi quanto basta e chiaro riguardo i principi generali. Poi, c’è dentro il tuo lavoro ma c’è anche la tua vita, ci sei tu e ci sono le persone che ti stanno intorno. E non solo nei riferimenti espliciti o nei ringraziamenti, ma nel tuo modo di affrontare le cose, inquadrare i problemi e gestire le situazioni. Insomma, ben fatto e credo centri pienamente l’obiettivo che ti eri dato. Elena, dopo averlo letto (l’ha fatto ben prima di me, a dire il vero, incuriosita dalla cosa) voleva mandarti un CV.

Ah, dimenticavo. Ti mando una foto della copia Lezzerini, visto che ne collezioni. Devo dire che stando schiacciata per un po’ in valigia, la copertina e’ tornata piatta dopo che Luca l’aveva brutalmente incurvata sfogliando le pagine, forse per capire se dentro avesse potuto tovare il resto del quarto di uomo nella foto…

Un abbraccio

Alfredo

PS: Appena ritirato il libro in libreria, ho scorso le pagine iniziali e finali, e alla dedica conclusiva ho pensato che non avrebbe potuto essere altrimenti. Quando – dopo aver letto il libro senza mai fermarmi per le ultime cento pagine – sono arrivato allo stesso punto, mi sono commosso, non ci sarebbe stato modo piu’ bello per chiudere.

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