Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 11/11/2011 & archiviato in Presentazioni SporcoLobbista

Padova, 9 novembre

Veramente una bella serata quella dell’altra sera a Padova per la presentazione del mio libro.

Per il clima coinvolgente e per la qualità degli interventi degli altri relatori.

Tanti studenti, qualche giovane imprenditore e qualche dirigente di Confindustria.

Ha aperto le “danze” il collega Gianluca Pinton che ha introdotto il dibattito sottolineando alcuni dei temi toccati nel libro. In particolare il pregiudizio che nel nostro Paese si riscontra sul termine lobbying e sull’attività ad esso collegata. Un’introduzione molto attenta (il buon Gianluca si è presentato con un carnet di appunti ed una copia tutta sottolineata…) che ha permesso a tutti noi di “rompere il ghiaccio” ed entrare immediatamente nel vivo della discussione.

Il Direttore Generale di Confindustria Padova, Stefano Pozzi, padrone di casa, ha sottolineato l’attività anche di lobbying (ma non solo…) che l’associazione svolge sia a livello territoriale che, attraverso gli organismi “romani”, a livello nazionale.

Un lavoro continuo di raccordo e di sintesi tra le tante istanze che provengono dalla base associativa.

E’ stato quindi il turno del Professor Gianni Riccamboni, Preside della Facoltà di Scienze Politiche. Una vera e propria lectio magistralis, densa di spunti di riflessione, sull’evoluzione del sistema dei partiti nel nostro contesto politico ed istituzionale e, conseguentemente, del loro rapporto con la società e con gli interessi in essa presenti.

Tra le tante cose sottolineate nella sua analisi una mi ha particolarmente colpito.

Parlando dell’Italia del dopoguerra, quella uscita distrutta (economicamente e moralmente) dal secondo conflitto mondiale, ha spiegato che il sovradimensionamento del ruolo dei partiti politici sia stato necessario per tenere insieme una società povera in cui vi era un’assenza delle pre condizioni necessarie all’instaurazione di una moderna democrazia.

Altro punto: fermo restando la degenerazione del sistema dei partiti, è anche vero che non esistono altri soggetti in grado di intercettare la domanda di “politica” all’interno della società e al tempo stesso di operare una sintesi tra le varie posizioni.

Conoscevo il Prof. Riccamboni solo di fama…ma la sua capacità di analisi, l’acutezza e la profondità delle argomentazioni mi hanno fatto ritornare a prendere appunti come uno studente universitario (anche se mi sono laureato in giurisprudenza…).

Poi l’amico Piero Vecchiato. Anche lui attento lettore del libro. Piero è partito dall’etica (ho dedicato qualche paragrafo all’etica nel lobbying) e alle correlazioni che vi sono tra il lavoro del lobbista e quello del relatore pubblico.

Un intervento “alto”, non legato a contingente soffermandosi su un altro aspetto molto importante: l’integrazione delle competenze tra comunicazione e lobbying.

Io ho cercato di rispondere a tutte le sollecitazioni degli altri relatori.

Mi auguro di essere stato all’altezza…

Dopo qualche domanda da parte del publico…a cena con i colleghi della FERPI (oltre a Piero e Gianpaolo anche Maria Paola La Caria, membro del CDN e responsabile del coordiamento territoriale.

Post correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*