Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 29/02/2012 & archiviato in Lobbying

Il registro dei lobbisti in Senato

 

 

Comunicati stampa del Senato

28 febbraio 2012

Senato: regolamento e registro online per i “lobbisti”. Benefici per gli ex Presidenti limitati a due legislature

Le decisioni del Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama ha approvato oggi la normativa di attuazione dell’articolo 4 del decreto-legge di luglio 2011 sulla temporaneità deibenefits delle alte cariche.

I benefici per gli ex Presidenti del Senato non saranno più a vita come avvenuto fino ad oggi. Una volta cessati dalla carica, la disponibilità di mezzi e di personale potrà valere per la durata di sole due intere legislature.

Una norma transitoria consente agli ex Presidenti eletti prima del 2001 di mantenere il beneficio fino alla fine di questa legislatura.

Su proposta del Presidente del Senato, Renato Schifani, il Consiglio di Presidenza ha inoltre approvato le linee guida per la redazione di un Regolamento interno della rappresentanza di interessi, al fine di disciplinare i rapporti tra Senatori e portatori di istanze della realtà economica, sociale e culturale alla luce dei principi del pluralismo e della trasparenza.

A tal fine sarà istituito un apposito Registro, suddiviso per settori di attività, da pubblicare sul sito del Senato, nel quale saranno elencati gli enti e le associazioni che richiedono gli accrediti con l’indicazione delle persone fisiche abilitate all’accesso. Il Regolamento definirà la disciplina delle presenze dei “lobbisti” nei giorni di seduta dell’Assemblea e delle Commissioni e l’eventualità di sanzioni per comportamenti ritenuti lesivi del libero esercizio del mandato parlamentare

Dopo qualche giorno di dichiarazioni (alcune obiettivamente al di sopra delle righe) il Presidente del Senato Renato Schifani ha proposto un Regolamento che disiplini l’accesso ai “Palazzi”.

Anche in questo caso è il registro lo strumento utilizzato.

Il che va benissimo: il registro è anche il fulcro della proposta di normativa elaborata dal gruppo di lavoro della FERPI da me coordinato, che con il Presidente Patrizia Rutigliano stiamo illustrando a molti esponenti del processo decisionale.

Il registro ha un senso però se è unico per tutti gli organi istituzionali (Parlamento, Governo, Autority) o se massimo ce ne sono due (Parlamento e Governo + Autority).

Al contrario se, in mancanza di una normativa quadro, assistiamo alla proliferazione dei “registri”….non solo addio “trasparenza” (valore richiamato da tutti in questi giorni convulsi) ma si determinerebbe la modificazione antropologica del lobbista che si tasformerebbe in uno “scrivano” intento a compilare i moduli d’iscrizione per poter svolegre il proprio lavoro nei vari centri decisionali.

Aiuto.

 

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