Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 02/08/2013 & archiviato in In evidenza, Politica

Poche certezze

Poche le certezze dopo la sentenza della Corte di Cassazione sul processo Mediaset.

1) Almeno fino al 16 ottobre, in considerazione della pausa estiva, Silvio Berlusconi non sarà limitato della sua liberta personale.

2) Per gli effetti della condanna penale, ai sensi della legge anti corruzione, per i prossimi 6 anni non potrà ricoprire incarichi di Governo o candidarsi a qualsiasi carica elettiva.

Su tutto il resto (ad esempio decadenza dalla carica di Senatore ovvero l’impatto sul Governo) dipende dalla volontà delle forze politiche.

E quindi la vicenda si complica.

PD e PDL studiano le rispettive mosse.

Il primo deve decidere cosa fare. Se spingere sull’acceleratore del voto al Senato (mettendo a repentaglio però la tenuta del Governo) oppure se attendere gli eventi.

Le prime dichiarazioni di Bersani sembrano voler spostare il partito sulla prima opzione. Pare che i renziani siano della stessa opinione. Il premier Letta invece frena, temendo il collasso del suo governo.

Anche il PDL sta definendo una sua posizione. Le opzioni non sono univoche: chi vuole la rottura subito, sull’onda dell’emotività suscitata dalla sentenza e chi invece pensa ad una scelta attendista, con l’intenzione di far emergere le contraddizioni all’interno del PD.

Una cosa è chiara.

Il Governo Letta, ora, è molto più debole.

PDL con un leader dimezzato e incandidabile per i prossimi sei anni, il PD senza una linea chiara e diviso in correnti interne, Scelta Civica sull’orlo dell’implosione…

La maggioranza govenativa non appare in salute.

Se non crolla tutto nelle prossime ore, la pausa estiva può lenire qualche malanno. Ma sarà sufficiente?

Intanto speriamo che l’attuale legge elettorale venga cambiata il prima possibile.

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