Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 11/08/2013 & archiviato in In evidenza, Personale

Copiare Coca Cola

A volte copiare casi di successo può servire a qualcosa.

La storia raccontata dal New Scientist e ripresa da Slate è molto interessante.

Simon Berry lavorava in una zona remota dello Zambia. Dove riusciva sempre trovare una Coca-Cola, ma, allo stesso tempo, 1 bambino su 5 non arrivava a compiere i cinque anni a causa della scarsezza dei medicinali.

In quella regione la seconda causa di mortalità infantile è la disidratazione conseguente alla dissenteria.

Che può essere curata con una semplice miscela di specifici sali e zinco. Molto stabili a temperature normali come la Coca-Cola. E quindi, secondo Berry, in linea di massima potevano essere distribuiti attraverso la stessa catena di approvvigionamento.

Posta su Facebook il suo abbozzo di idea, ottiene molti suggerimenti ma sorattutto parla con chi il prodotto dovrà poi utilizzarlo.

E crea un piccolo kit, (Yamoyo Kit, o “kit della vita”) che può essere trasportato anche utilizzando le casse delle più famose bottigliette, costituito da bustine di sali, compresse di zinco, un contenitore che è anche un misuratore di acqua ed infine una tazza.

I kit sono progettati non per i poveri, ma con loro.

Un metodo di lavoro che, secondo Berry, contrasta con quelli spesso usati dalle varie ONG impegnate sul campo. Troppo concentrate sul “dare” e meno sull’informarsi sulle reali necessità delle persone.

Ma uno degli elementi che stanno decretando il successo dell’iniziativa, secondo l’inventore, è stato il “copiare” il metodo Coca Cola: creare un prodotto desiderabile, spingerlo sul mercato, ed inserirlo in un sistema distributivo ad un prezzo in cui tutti possano realizzare un profitto.

Il prezzo è abbordabile: 60 pence, l’equivalente di 5 banane.

I primi dati sono incoraggianti: su un campione di 2.500 famiglie il 40% ha utilizzato il kit e si stima che in sei mesi si siano salvati 60 bambini.

Una goccia nel mare, certo. Ma il metodo seguito mi sembra interessante.

 

 

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