Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 22/02/2016 & archiviato in In evidenza, Lobbying

Codice etico alla Camera

Codice Etico Camera dei Deputati

La notizia girava da qualche mese tra gli addetti ai lavori.

La Camera dei Deputati si sta dotando di un Codice Etico, con l’obiettivo di accorpare le varie norme che disciplinano i comportamenti dei Parlamentari in un unico testo.

A cui, sempre nelle intenzioni della Presidenza, si potrebbe aggiungere e collegare la regolamentazione dell’attività di lobbying.

L’incarico è stato dato all’On. Pino Pisicchio (Misto) che, ormai da anni, segue con attenzione il dibattito sulla necessità di disciplinare l’attività di rappresentanza degli interessi. Insomma un parlamentare competente e preparato.

Il problema non è nel merito, ma nel metodo.

L’introduzione dei una normativa sul lobbying attraverso la semplice modifica del Regolamento della Camera sarebbe incompleta e parziale per questi motivi:

1) si applicherebbe solo alla Camera dei Deputati, mentre il contesto decisionale è molto molto più ampio. E poco cambierebbe se le stesse norme venissero adottate anche dal Senato.

2) si farebbe riferimento quasi esclusivamente al tema dell’acceso ai Palazzi,  importante ma del tutto secondario rispetto al resto. Perché posso fare attività di lobbying anche senza accedere fisicamente alla Camera dei Deputati.

Comunque, ci torneremo con un altro post più tardi, si sta verificando quello che ho sempre sostenuto insieme ad altri colleghi: in mancanza di un’iniziativa governativa il rischio è ormai la moltiplicazione delle opzioni normative con il conseguente sfilacciamento del dibattito e soprattutto il venir meno di una visione unitaria del problema.

Per chi volesse approfondire l’articolo più recente sull’argomento è questo di Antonio Pitoni su La Stampa.

 

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