Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 27/05/2016 & archiviato in In evidenza, Politica

Renzi intervenga sul Livorno calcio!

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Come spesso ripeto il monitoraggio legislativo NON è un’attività noiosa.

Anzi, a volte, regala momenti di grande gioia.

Ieri, il senatore Marco Filippi, livornese, ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio Matteo Renzi chiedendone l’intervento in qualità di Ministro dello sport.

Pietra dello scandalo è la partita tra Livorno e Lanciano il cui esito, come spiega l’interrogante in un suo intervento, sarebbe stato falsato dall’arbitraggio.

Decretando quindi la retrocessione del Livorno dalla serie B alla Lega Pro.

RESOCONTO STENOGRAFICO FILIPPI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FILIPPI (PD). Signor Presidente, il calcio per gli italiani (e forse non solo per loro) è lo sport più bello del mondo, per i giovani di certo. Per loro è il mondo del successo e dell’affermazione, ma anche il contesto in cui spesso vengono proiettate speranze e ansie ma talvolta anche rabbia, frustrazione e disperazione.

Lo si voglia o meno, il calcio e la giustizia sportiva assumono talvolta una rilevanza che travalica i confini della cronaca sportiva e finiscono per diventare occasione di contestazioni e scontri tra tifoserie che spesso vedono coinvolte anche le forze dell’ordine.

Per questo è importante, oserei dire fondamentale, che i verdetti sul campo siano conseguenze solo di una supremazia o di una maggiore fortuna di una squadra sull’altra e soprattutto che, al netto degli errori umani, sempre possibili, sia garantito il principio di imparzialità dell’arbitraggio, perché ciò è condizione indispensabile e garanzia necessaria di legalità e correttezza.

Così non è stato, mi viene da dire ancora una volta, per la squadra del Livorno Calcio, impegnata nell’ultima partita di campionato nella serie cadetta, nella sfida diretta con il Lanciano per l’accesso ai play out con la Salernitana di Lotito ed evitare la retrocessione diretta.

È accaduto che per un fallo platealmente inesistente del portiere del Livorno, sia stato concesso un rigore ed espulso il portiere stesso. Mancavano meno di quindici minuti alla fine il Livorno vinceva agevolmente per due a zero. Il risultato è stato così ribaltato in pochi minuti.

Ora il caso vuole che la giustizia sportiva, prendendo atto del comportamento scorretto del giocatore, ha giustamente comminato due giornate di squalifica, per simulazione di fallo, al giocatore del Lanciano che aveva ottenuto quel rigore determinate per l’esito della partita. Ritengo che anche l’arbitraggio e il verdetto debbano in maniera corrispondente prenderne atto.

Segnalo, per altro, che il Lanciano Calcio era stato già sanzionato per gravi irregolarità amministrative con la perdita di cinque punti, poi inspiegabilmente ridotti a due in appello.

Per la delicatezza delle implicazioni che la vicenda può suscitare e nel raccomandare la massima attenzione a tutti i soggetti coinvolti, ho depositato oggi stesso – e ne informo con questa comunicazione la Presidenza e l’Aula – un’interpellanza rivolta al Presidente del Consiglio in qualità di Ministro allo sport, sollecitandone una pronta risposta e auspicandone un conseguente intervento. (Applausi dal Gruppo PD).

Il tutto (e questo per un livornese non dovrebbe essere il massimo della felicità) il Pisa “rischia” di fare il percorso inverso. E cioè di essere promosso in serie B.

Un livornese chiede un aiuto ad un fiorentino mentre i pisani gioiscono.

Sembra di essere tornati ai tempi del Granducato…

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