Come tutti sanno Claudio Velardi è un mio competitor.
Le nostre strade si sono spesso incrociate e tutt’ora ci facciamo una feroce ma corretta concorrenza.
Come è naturale che sia.
Ieri Claudio ha pubblicato, da Pescasseroli, questo post.
Dove, partendo da un fatto banale accaduto davanti ai suoi occhi, sviluppa una lunga e accurata riflessione sulla professione e su come questa venga interpretata e letta dalla politica.
Lo cito non solo per i suoi complimenti nei miei confronti (non scontati e non dovuti quindi assai graditi).
Ma perché condivido in tutto lo spirito e il contenuto del suo post.
L’unica nota stonata, se posso permettermi Claudio, è il tuo tentativo (assai maldestro) di descriverti come nonno al parco…
Conoscendoti un poco sarai stato sempre connesso a leggere, analizzare e commentare gli accadimenti politici. Dispensando ordini o consigli.
Oppure a bullarti con le mamme di cui parli, affascinate da questo nonno così giovane, così colto, così spiritoso, così impegnato, ma che trova il tempo per passare qualche giorno con i suoi nipoti.

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