Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 17/01/2017 & archiviato in In evidenza, Politica

Una poltrona per due

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In queste ore sono in corso a Bruxelles le votazioni per eleggere il nuovo Presidente del Parlamento Europeo.

Con due italiani in pole position:

– Antonio Tajani, di Forza Italia, candidato del gruppo Popolare;

– Gianni Pittella, PD, candidato del gruppo Socialista.

In realtà gli italiani in corsa sono tre. Ai primi due si deve aggiungere infatti aggiungere Eleonora Forenza (Sinistra Unitaria).

La prima votazione di questa mattina ha mostrato i rapporti di forza, con Tajani che può contare anche dell’appoggio del gruppo dei liberali (ALDE).

Tajani, PPE, 274

Pittella, S&D, 183

Stevens, ECR, 77

Lambert, Verdi, 56

Forenza, GUE, 50

Rebega, ENF, 43
Il cadidato popolare dunque è il grande favorito. Novanta voti di vantaggio non sono pochi.
Se nei primi tre scrutini nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta, al quarto scrutinio parteciperanno solo i primi due. E a quel punto i giochi saranno sostanzialmente fatti.
Ma, indipendentemente da chi prevarrà, possiamo notare che, per la prima volta due italiani si contendono la più alta carica parlamentare.
Due figure con storie, valori, e visioni completamente diverse ma accomunate da un fattore essenziale: entrambi, da sempre, hanno svolto la propria attività politica ed istituzionale a Bruxelles “a tempo pieno”.
Non un dato banale per un Paese che per anni ha mandato in Europa propri rappresentanti che spesso hanno inteso la propria presenza come un esilio o una semplice parentesi nei confronti della vera vita politica che si svolgeva in Italia.
Altra considerazione: in un momento in cui è aperto un confronto serrato (e anche polemico) tra il nostro Governo e la Commissione su conti pubblici, l’Italia, in caso di vittoria di Tajani o di Pittella, si troverebbe ad occupare tre posizioni di notevole rilievo in ambito europeo:
– Alto Rappresentante;
– Presidente del Parlamento;
– Governatore della BCE.

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