Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 06/02/2012 & archiviato in Lobbying

Facebook e il lobbying

 

Con la recente quotazione in borsa, Facebook è entrata di diritto tra le “grandi” aziende dell’economia americana.

Ma un altro indicatore sono gli investimenti  nell’attività di lobbying.

Da questo punto di vista il 2011 rappresenta certamente l’anno della svolta.

Innanzi tutto perché l’azienda di Mark Zuckerberg ha creato un proprio PAC (Political Action Committee), lo strumento necessario per raccogliere fondi anche dall’esterno e sviluppare una seria attività di advocacy e lobbying.

Nel corso dell’ultimo trimestre del 2011 il PAC ha raccolto circa 170.000 dollari. Non una cifra immensa, ma neanche da sottostimare.

Anche perché il PAC si affianca a quanto l’azienda ha investito direttamente. E allora le cifre cambiano di molto.

Se analizziamo le elaborazioni del Center for Responsive Politics emerge che in soli tre anni Facebook ha moltiplicato per 6 le risorse economiche dedicate all’attività di lobbying: dai 207.000 dollari del 2009 al milione e trecentocinquantamila dollari dello scorso anno.

Un cambio di passo non indifferente. Ancora lontano dalle cifre dei colossi Google e Microsoft ma non è detto che, con il passare degli anni, questo gap non si riduca.

 

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