Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 23/09/2013 & archiviato in In evidenza, Politica

Angela

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Non ho le competenze per lanciarmi in analisi dei risultati elettorali di ieri in Germania, che hanno sancito l’ennesima vittoria del Cancelliere Angela Merkel.

Di una cosa però sono contento.

Che l’ottimo risultato da lei conseguito la rilancia e rafforza come leader europeo.

Con buona pace di tutti coloro (anche del suo campo politico) che auspicavano un suo ridimensionamento per cercare di allentare i vincoli di bilancio dettati da Bruxelles.

E invece, con il loro voto, gli elettori tedeschi hanno mandato un paio di messaggi molto chiari:

1) la Germania, per loro, è ben amministrata;

2) continuano a credere in un Europa guidata con serietà e credibilità.

Auf Wiedersehen dunque alla finanza creativa, ai vincoli da interpretare con flessibilità, alle urla sguaiate contro la tecnocrazia europea, ai bilanci pubblici “ballerini”.

Con questa Unione a trazione tedesca dovremo confrontarci per i prossimi anni.

Che ci piaccia o meno.

Un ultimo aspetto.

Negli ultimi giorni siamo stati infelicitati dalle numerose esegesi dell’ultimo messaggio video di Silvio Berlusconi, da pate di più o meno sedicienti esperti di comunicazione.

Chi lo osannava, chi lo criticava. La maggior parte dei comenti era focalizzata sui dettagli irrilevanti (il vestito, la scrivania, la libreria alle spalle, l’effetto calza ecc. ecc.).

Non saranno questi aspetti a decretare il successo comunicazionale del video di Arcore.

Come dimostra anche (e non solo) l’elezione tedesca, i leader risultano efficaci sulla base di elementi che la comunicazione può esaltare, valorizzare ma non distorcere. Perchè la credibilità non si crea, si costruisce ogni giorno. Così come la coerenza che deve essere ricercata soprattutto nei comportamenti.

Anche per questi motivi si spiega il plebiscito ottenuto per la terza volta da Angela Merkel.

Una gentile ma determinata signora cresciuta nella DDR, che, secondo Lothar de Maiziere, l’ultimo Primo Ministro della Repubblica Democratica Tedesca:

She didn’t seem to care about her outward appearance at all. She looked like a typical GDR scientist, wearing a baggy skirt and Jesus sandals and a cropped haircut.

Che ancora oggi si presenta con quelle giacchette pastello che tanto fanno storcere il naso agli esperti di “look”.

Che nel primo commento ai dati elettorali di ieri pomeriggio pronuncia la parola “SUPER”, come l’ultimo dei suoi sostenitori.

Che dopo oltre un decennio da Primo Ministro viene ancora fotografa per strada, senza scorta, all’uscita di un supermercato, dopo aver acquistato la spesa. Come una qualsiasi cittadina tedesca.

Che, a detta anche degli avversari, lavora continuamente avendo sempre chiari gli obiettivi della propria azione politica. E li persegue con feroce determinazione.

Che si presenta sempre preparata agli appuntamenti internazionali ed europei in particolare con la serena convinzione di poter pretendere dagli altri Paesi lo stesso rigore che i leader tedeschi, lei per prima, hanno chiesto ai loro cittadini.

Al di là delle convinzioni politiche è di questi leader che l’Europa ha bisogno.

Seri, coerenti e credibili. Nelle affermazioni e nei comportamenti.

Ne avrebbe bisogno anche l’Italia, ma questo è un altro discorso.

 

 

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