Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 23/09/2015 & archiviato in In evidenza, Politica

Scelte

“Scelte” dunque è la parola che sancisce l’accordo sulla riforma costituzionale tra Renzi e la minoranza PD , che sull’elettività diretta dei Senatori aveva alzato le barricate.

L’emendamento di compromesso introduce il principio che i nuovi senatori sono eletti

in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge.

Cosa significhi nel concreto però questo non è dato saperlo, visto che il tema viene rimandato, giustamente, ad una nuova legge che fisserà i dettagli.

La cui stesura non sarà una passeggiata dal momento che le leggi elettorali regionali sono assai diverse tra loro e quindi sarà necessario introdurre una modalità di “scelta” dei Senatori che possa adattarsi ai vari sistemi.

Dopo un’estate di polemiche il clima appare più sereno e la maggioranza più forte.

Talmente forte da poter fare a meno del supporto esterno del gruppo di Verdini, che comunque continua ad incrementare il proprio numero di parlamentari con due nuovi senatori (Amoruso e Auricchio) usciti proprio ieri da Forza Italia.

Ma la rinnovata armonia nel PD, se confermata, avrà, a mio avviso, un ulteriore effetto: quello di indebolire il partito di Alfano.

Il Nuovo Centro Destra non vive infatti un momento particolarmente felice. Manca una vera e propria prospettiva alternativa all’alleanza con il PD. Le polemiche tra alcuni esponenti del gruppo dirigente, l’uscita di Nunzia Di Girolamo, i sondaggi poco lusinghieri….tutti segnali di un malessere i cui esiti sono tutti ancora da decifrare.

Intanto Renzi si gode il momento. Tutti i giorni di oggi riportano che i sondaggi stanno registrando un’inversione di tendenza. Dopo qualche mese di appannamento sale la fiducia nel Premier e sale la percentuale degli elettori che dichiarano la propria intenzione di votare PD.

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