Negli ultimi mesi si è a lungo parlato, spesso a proposito, del c.d. canguro o “super canguro” come escamotage tecnico, da parte della maggioranza governativa, per depotenziare l’ostruzionismo dei gruppi d’opposizione.
L’ultima occasione, in ordine di tempo, è stata la legge sulle Unioni Civili, meglio conosciuta come DDL Cirinnà.
Con l’aiuto di un minimo di infografica cerchiamo di capire cos’è e come funziona il “canguro”.
Partiamo dagli emendamenti. E cioè le proposte di modifica che vengono presentate dai gruppi parlamentari durante l’esame di un provvedimento in Commissione o in Aula.
Quando un gruppo parlamentare decide di rallentare, per scelta politica, l’iter di un provvedimento, moltiplica il numero degli emendamenti.
Si parla in questo caso di ostruzionismo.
E’ il caso del disegno di legge sulle Unioni Civili, per rallentare il quale solo il gruppo della Lega Nord aveva presentato oltre 5.000 emendamenti.
A questo punto “nasce” l’idea del canguro.
Se si presentano migliaia di emendamenti che modificano singoli aspetti della normativa, con leggerissime modifiche l’uno rispetto all’altro, costringendo così il Parlamento a estenuanti votazioni prive di senso…. basta mettere ai voti un emendamento che contenga i principi cardine della normativa che si sta discutendo che, se approvato, determinerà di conseguenza la decadenza di tutti gli altri emendamenti di senso contrario.
Rimanendo all’esempio del disegno di legge sulle Unioni Civili, il famoso emendamento “canguro” è stato presentato dall’On. Marcucci (PD). Era è un emendamento “premissivo” all’art. 1 della legge e conteneva le finalità ed i principi, in particolare: la definizione dell’unione civile, la disciplina dei diritti e dei doveri delle parti, l’estensione all’unione di alcune rilevanti disposizioni del Codice civile in materia di famiglia, la materia relativa allo scioglimento dell’unione, la disciplina della step-child adoption, e indicazioni puntuali in materia di successione.
Se approvato avrebbe fatto decadere tutte le proposte emendative con esso incompatibili.
La storia, in questo caso, è andata diversamente…..
Il “canguro” non è una novità assoluta ma è stato già utilizzato in passato in altre occasioni, ad esempio durante la discussione della legge di riforma della Costituzione.
E quasi certamente verrà utilizzato ancora in questo scampolo di legislatura.



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