Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 26/07/2016 & archiviato in In evidenza, Lobbying

Francesco Rutelli nell’Advisory board di Airbnb

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La notizia è di quelle interessanti.

Airbnb, una delle più importanti aziende del settore della sharing economy, si sta strutturando per fronteggiare gli ostacoli normativi al proprio business.

La storia è simile a quella degli altri “disruptive” (e cioè nuovi operatori economici che sviluppano modelli di business talmente innovativi da  trasformare radicalmente i mercati in cui operano): dopo un periodo di gloria e di crescita senza freni, gli altri gruppi di interesse (più tradizionali) si attivano per bloccarne o limitarne l’espansione.

Per rafforzarsi nel settore del public policy l’azienda ha individuato lo strumento dell’Advisory Board, un Comitato che ha la funzione di rivedere le posizioni aziendali e suggerire le politiche da sottoporre alle istituzioni locali per salvaguardare il proprio modello di business.

Lo stesso ha fatto un altro disruptive, Uber, di cui abbiamo parlato in questo post.

Venerdì scorso Airbnb ha annunciato quindi la creazione del proprio advisory board composto dagli ex Sindaci di Houston, Philadelphia, Roma e Adelaide. Con l’obiettivo, nel prossimo futuro, di aumentare il numero dei soggetti coinvolti, soprattutto dall’Asia e dal Sud America.

Le riunioni saranno su base trimestrale durante le quali i consiglieri dovrebbero fornire al management aziendale gli strumenti per adeguare le policy e migliorare la capacità di dialogo con le realtà locali.

Conosco da anni Francesco Rutelli. La sua profonda conoscenza della complessità del panorama capitolino, unita alla competenza nell’analisi delle dinamiche politiche nazionali, rappresentano forse le migliori risorse per la società californiana per migliorare la sua comprensione (e quindi la sua capacità di azione) in Italia.

Insomma un bell’acquisto.

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