Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 18/04/2013 & archiviato in In evidenza, Politica

A volte non capisco

La mancanza di una strategia efficace da parte della leadership del PD nel gestire le due partite (Presidente della Repubblica e Governo) mi sembra ormai evidente.

Con l’indicazione di Marini al Quirinale e le successive reazioni da parte di eletti e militanti, la situazione paradossale è che, qualunque risultato uscirà oggi dall’aula della Camera, indebolirà comunque Bersani.

Infatti:

a) Marini viene eletto al primo turno. Vittoria numerica di Bersani ma sconfitta politica dal momento che è un nome che molti militanti, elettori e quadri del partito non sentono “proprio”.

b) Marini non viene eletto nella giornata odierna e quindi si deve trovare un candidato alternativo. Per il Segretario PD è una figuraccia di dimensioni storiche.

Non solo, ma se andiamo a vedere le posizioni delle altre forze politiche, le recenti mosse bersaniane hanno  permesso:

– al movimento 5 Stelle di rientrare in una partita da cui si era autoescluso con i bizzarri risultati delle consultazioni on line e la conseguente indicazione di Gabanelli e Strada. I due rinunciano e viene scelto Rodotà. Degnissima persona (come Marini del resto). Con una certa esperienza istituzionale e quindi in grado di rappresentare un’opzione seria. Opzione che è come una sirena per i parlamentari di SEL…;

– dare capacità distintiva a SEL e al leader Vendola. In crisi dopo i risultati elettorali e quindi alla ricerca di un’autonoma visibilità.

– permettere al PDL di giocare in contropiede. Aspettare il nome, scegliere quello più gradito e difendere la propria indicazione di fronte al proprio elettorato.

Non mi sembra un quadro particolarmente roseo per il leader del PD.

Probabile che sbagli io. Che, non abbia capito nulla. Del resto faccio il lobbista, mica il leader politico!

 

 

Post correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*