Sporco Lobbista – Il blog di Fabio Bistoncini

Pubblicato da Fabio Bistoncini il 04/07/2016 & archiviato in In evidenza, Lobbying

Un pessimo articolo su lavoce.info

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La voce.info è un sito di informazione economica e politica molto apprezzato da noi addetti ai lavori.

Gli articoli pubblicati sono quasi sempre interessanti e apprezzabili.

Per questo sono rimasto perplesso e sorpreso da questo articolo, pubblicato lo scorso primo luglio, a firma di Giovanni Facchini e Cecilia Testa.

Uno spottone a favore delle riforme costituzionali, soprattutto quella che prevede l’eliminazione del bicameralismo perfetto.

Fin qui nulla da dire. Ma le motivazioni sono, per me, francamente inaccettabili.

L’assunto di base è che lobby = corruzione e che un’unica assemblea legislativa renderebbe più costo il processo di lobbying e quindi la corruzione.

Il bicameralismo perfetto può essere efficace nel controllare la corruzione perché rende più costoso il processo di lobbying, per esempio aumentando il numero di attori politici che una lobby deve influenzare per ottenere il passaggio di un certo provvedimento.

Ora non entro neanche nel merito della presunta scientificità dello studio. E sul fatto che il dialogo tra gruppi d’interesse e processo decisionale diventerebbe più oneroso con una sola Camera anziché due…

Non ce ne sono le basi.

Al pregiudizio non posso che rispondere con un’alzata di spalle.

La forza di una democrazia non consiste nell’ostacolare l’attività degli interessi organizzati.

Ma nel renderla più trasparente, efficace, controllabile.

 

 

 

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2 commenti a Un pessimo articolo su lavoce.info

Francesco Bottino | #

In realtà, se leggo bene l’articolo, mi pare si dica che due camere rendono più costoso e complesso il processo di lobbying, ma che questo non basta a rendere il Parlamento immune da corruzione. Una sola camere, pur rendendo teoricamente più diretta e immediata l’azione delle lobby, semplificando il processo legislativo consentirebbe di offrire meno ‘occasioni’ di corruzione.
In conclusione il sistema misto col Senato che legifera, ma solo su una gamma di settori circoscritta, consentirebbe di preservare gli aspetti positivi di entramvi i sistemi: complessità dell’azione di lobby dovuta al permanere di una forma di bicameralismo ma al contempo meno occasioni di corruzione grazie alla semplificazione del processo legislativo.
In ogni caso, concordo ovviamente sull’insensatezza del parallelismo lobby=corruzione (dovuto alla scarsa cultura in materia) e sulla sua conclusione: democrazia non è vietare la rappresentanza di interessi, ma dare a essa regole certe e trasparenti. E poi farle rispettare.

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Fabio Bistoncini | #

Perfettamente d’accordo.
grazie per il commento.

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